Nell’estate del 1967 Giuseppe Lenzi realizza un documentario dal titolo "Due settimane in Val d’Aosta", documentando un’escursione tra la Val Ferret e le alte quote al confine con la Svizzera. Accompagnato inizialmente da un amico, Lenzi raggiunge il bivacco Fiorio, dove passa la notte dopo una lunga giornata di cammino. All’alba riprende il percorso e, il giorno successivo, affronta da solo una faticosa arrampicata a 2.990 metri. Le immagini mostrano il ghiacciaio delle Les Blanches, con le sue crepacciate e il silenzio dell’alta montagna, e il piccolo bivacco in lamiera affacciato sul vuoto. La discesa verso il rifugio Elisabetta conclude la sequenza, accompagnata dalla voce fuori campo del cineamatore che racconta la fatica, l’isolamento e l’esperienza intensa dell’alta quota.
Nell’estate del 1967 Giuseppe Lenzi realizza un documentario dal titolo "Due settimane in Val d’Aosta", documentando un’escursione tra la Val Ferret e le alte quote al confine con la Svizzera. Accompagnato inizialmente da un amico, Lenzi raggiunge il bivacco Fiorio, dove passa la notte dopo una lunga giornata di cammino. All’alba riprende il percorso e, il giorno successivo, affronta da solo una faticosa arrampicata a 2.990 metri. Le immagini mostrano il ghiacciaio delle Les Blanches, con le sue crepacciate e il silenzio dell’alta montagna, e il piccolo bivacco in lamiera affacciato sul vuoto. La discesa verso il rifugio Elisabetta conclude la sequenza, accompagnata dalla voce fuori campo del cineamatore che racconta la fatica, l’isolamento e l’esperienza intensa dell’alta quota.