Nell’estate del 1967 Giuseppe Lenzi documenta in 8mm un difficile tentativo di ascensione al Monte Bianco, parte del film amatoriale Due settimane in Val d’Aosta. Le immagini, accompagnate dal suo commento in voice over, restituiscono la fatica e l’incertezza della progressione in alta quota: due ore di marcia sul ghiaccio del Miage, tra crepacci e pendii ripidi, con il tempo che peggiora e rallenta l’avanzata. Lenzi e il compagno Lucio osservano altri alpinisti affrontare un passaggio particolarmente delicato, scavando ogni passo con la piccozza, prima di decidere prudentemente di rinunciare e tornare indietro. Seguono le immagini della lunga discesa verso il rifugio, della sosta per rifocillarsi e del rientro sul ghiacciaio, mentre la nebbia avvolge le montagne. Il filmato racconta un’esperienza di montagna segnata dal limite, dalla scelta di non rischiare e dall’intensità dell’avventura vissuta.
Nell’estate del 1967 Giuseppe Lenzi documenta in 8mm un difficile tentativo di ascensione al Monte Bianco, parte del film amatoriale Due settimane in Val d’Aosta. Le immagini, accompagnate dal suo commento in voice over, restituiscono la fatica e l’incertezza della progressione in alta quota: due ore di marcia sul ghiaccio del Miage, tra crepacci e pendii ripidi, con il tempo che peggiora e rallenta l’avanzata. Lenzi e il compagno Lucio osservano altri alpinisti affrontare un passaggio particolarmente delicato, scavando ogni passo con la piccozza, prima di decidere prudentemente di rinunciare e tornare indietro. Seguono le immagini della lunga discesa verso il rifugio, della sosta per rifocillarsi e del rientro sul ghiacciaio, mentre la nebbia avvolge le montagne. Il filmato racconta un’esperienza di montagna segnata dal limite, dalla scelta di non rischiare e dall’intensità dell’avventura vissuta.